Dario Amodei : l'adolescence technologique de l'humanité

Ho appena letto l’ultimo saggio di Dario Amodei, CEO di Anthropic, intitolato “The Adolescence of Technology”, e devo ammettere che alcune delle sue riflessioni mi hanno fatto riflette più del solito e quindi ho deciso di scriverle in questo nuovo articolo della newsletter.

Amodei non è catastrofista, anzi, Amodei è esplicitamente ottimista. Ma i dati che ha messo insieme, combinati con quello che sta già accadendo nei mercati del lavoro occidentali, disegnano uno scenario che ci riguarda da vicino, anche qui in Italia e Svizzera.

La tesi centrale di Amodei è che l’umanità sta attraversando un “rito di passaggio” tecnologico senza precedenti. Tra uno o due anni, forse anche prima, potremmo avere accesso a quella che lui chiama “IA potente”: modelli di intelligenza artificiale più intelligenti di qualsiasi Premio Nobel in quasi tutti i campi, capaci di operare autonomamente per giorni o settimane su compiti complessi, e scalabili a milioni di istanze che lavorano a velocità dieci o cento volte superiori a quella umana. È come se nel 2027 dovesse materializzarsi da qualche parte nel mondo un “paese di geni in un datacenter”, per usare le sue parole.