Graffiti Urban Art Museum

Il GUM è “museo” che non lo è. Una celebrazione dell’arte proveniente dalla strada con la creazione di una nuova formula di museo diverso da quelli tradizionali. Uno spazio vivo in continua trasformazione che non snaturi la natura spontanea dei graffiti e che dia il giusto riconoscimento ai writers. Il filo conduttore è il caos elegante, unospazio moderno, elegante, minimale che viene “sporcato” e reso imprevedibile dagli artisti che lo popolano mantenendo così le origini di base dei graffiti chehanno sempre creato il caos nelle città. I writers dipingono nel museo, non espongono solamente opere già dipinte.
Questo è progetto a cui ho lavorato molto ma che purtroppo non sono riuscito a portare alla luce, almeno per ora. È sicuramente un progetto troppo grande per le mie tasche e per quelle della maggior parte dei potenziali sponsor, infatti una struttura così potrebbe costare milioni per la sua realizzazione ma poi anche milioni ogni anno per tenerla aperta e viva. Comunque non spengo la luce, se stai leggendo queste righe e vuoi proporti come sponsor, sono qui! Ho deciso di mostrarlo qui prima di tutto per non “sprecare” tutto il lavoro fatto e per mostrare l’identità visiva che avevo pensato per il GUM che è una delle mie preferite tra quelle che ho realizzato nella mia carriera.
Visual identity
L’identità visiva del GUM è minimale e mai uguale a se stessa. È declinata ogni volta in modo differente e non viene mai ripetuta due volte allo stesso modo. Riprende quindi il filo conduttore del caos elegante del GUM in cui a una base istituzionale viene soprapposta una variazione diversa e imprevedibile. Il logo del GUM contiene un’area circolare che incorpora infinite immagini e un layer d’intervento sovrapposto senza alcuna regola.
Il nome dell’artista, della mostra o evento è sempre preponderante rispetto al logo che comunque è sempre visualizzato congiuntamente. Anche per la comunicazione visiva vige la regola del caos elegante, a un layer istituzionale viene sempre affiancato un layer senza regole talvolta affidato agli artisti stessi che in questo modo rielaborano il brand del GUM seguendo il loro stile e gusto.
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